Come bracieri



leggi il capitolo precedente: Parole come pietre



  

Entrai in casa seguita da Diego  e da Erasmus   e la prima cosa che mi venne in mente da fare fu quella di congedare Tommasina. Volevo stare da sola con Diego  mi sembrava che Enrico fosse lì con me, i suoi stessi gesti, la sua infinita dolcezza nello sguardo, volevo interrogarlo, sapere di lui e quanto conosceva di Enrico,fu in quel momento che mi assalì la curiosità di indagare e di scoprire perchè Enrico era morto.E poi…! quell’uomo mi piaceva,ero attratta da lui e il desiderio di stargli vicino e di proteggerlo mi entrò nell’anima con un piacevole brivido.
Erasmus scodinzolando,saltò sul divano accanto al camino e Diego con un sorriso si rivolse al cane:"Era tanto che lo desideravi,ora potrai godertelo un po’ finche la padrona di questa casa, non ci manderà via."
"Vorrei per prima cosa che tu Manuela, mi lasciassi fare una doccia e poi parleremo con calma,magari facendoci un te, che ne dici?"

Mi sentivo più tranquilla, quasi felice e mentre Diego stava sotto la doccia, io accesi il televisore della cucina. Tutto mi era improvvisamente  diventato familiare,sembrava che in quella casa ci fossi  da sempre.Misi l’acqua sul fuoco e preparai le tazze,di colpo mi bloccai alla notizia del telegiornale.
Parliamo ora del caso di Enrico De Donato, pare che la morte del famoso scrittore, non fosse dovuta ad un malessere, ma provocata da un potente veleno,inserito sotto cute da una siringa, la notizia è trapelata  stamani dalla questura, che non ha rilasciato per ora nessuna dichiarazione, vi daremo maggior informazioni al prossimo notiziario.

Rimasi attonita e sbalordita e bussai,con forza ,alla porta del bagno, che si aprì e, avvolto nel bianco accappatoio di Enrico , mi trovai di fronte un uomo bellissimo; i suoi occhi azzurri, come il cielo,si posarono sui miei e le guance mi si accesero come bracieri ardenti. Capii in quel momento, di essermi innamorata.

Raccontai a Diego quanto avevo udito dal telegiornale, ma  lui non rimase sorpreso,mi prese la mano e mi condusse nella bibblioteca:"Dobbiamo mettere la casa a soqquadro , prima che lo faccia la polizia. Qualcuno ha parlato e, prima di scoprire chi è e perchè l’ha fatto, dobbiamo cercare quello che Enrico ha nascosto."
"Ma… cosa devo cercare?" dissi
"Dischetti da Computer, non posso per ora dirti di più.. fidati di me!
Cercammo ovunque,poi a Diego venne l’idea:"Il bagno…!! perchè non ci ho pensato subito?Enrico è morto li, forse li ha nascosti  mentre si sentiva male". Ed insieme trovammo i dischetti.
Erano fasciati dentro una busta sigillata di plasticall’interno della vaschetta dell’acqua e mentre cercavamo di aprirla, il telefono squillò facendoci trasalire.   


Scritto da: Gabriella


leggi il capitolo successivo: Buoni propositi


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